John Patterson - EER Music 2002
I am completely amazed with Stufano!
This is great fusion deep in the Holdsworthian style
but fresh new compositions and a new treat all around for jazz fusion fans!
Now some of you will say, "So, just a clone." Now hold on dudes, lady fusers,
and nonfuser duds -- other tunes on this CD are very non-AH as in acoustic
axe-driven ones, as well as non-mirror AH sections of the tracks where later
Stufano rips it up 110% AH style. Man! Does he ever do it! Sheesh.
In response to those critical of Stufano's being able to play so wellin
the stylings of Allan Holdsworth, (AH), I reply:
I know where you're comin' from and understand, especially if your not an AH fanboy.
Nico Stufano does use other tones, techniques, and song structures.
He rips it up on acoustic like AH refuses to do anymore.
Stufano also has one track on WAITING FOR . . . that is decidely Asian
in its motif and Stufano nears that Nguyen Le koto sound vs. AH's horn sonority.
To be honest with ya AH is a great guitarist that has worn a niche in my neurons
They get close but that certain endorphin high rarely kicks in just rite.
Finally, Stufano has done it. It was just a superb aural/synaptic rush and
therefore I praise his achievement. The fluidity, the phrasing, timing, tone, effects,
song composition used by Stufano on his latest release varies a good deal
but when someone can do a near-perfect AH with apparent ease and with soul,
it amazes this fusion fan, reviewer, and guitarist.
Dave Dorkin - Fuse
Magazine 2002
Italian fusion
guitarist Nico Stufano displays an incredible
legato facility
here on his second solo release..
he
also displays an individual voice on the acoustic guitar,
which
is used to good effect here as well.
Stufano’s fine Italian group ably complements him,
but
it is Stufano’s virtuosity which steals the show.
Il Musicante
2002
Il secondo album
del chitarrista non delude le attese
dei suoi tanti fans in tutto il
mondo…
"Waiting for..."
ovvero grande tecnica e sensibilità
Velvet 1992
Al suo esordio
come leader per la Gala Records,
potrebbe essere il nome nuovo del chitarrismo italiano anni ’90
Audio Review
1992
Ecco il nuovo
giovane fenomeno italiano della chitarra…
un talento straordinariamente
musicale
Urlo 1992
Nico Stufano in
“Trace Of Jazz” firma un primo cd
a suo nome di sicuro interesse, in cui
contempera
atmosfera ed intensità.
Musica Jazz 1991
Musica ben
organizzata… in strutture di buona
fattura e suoni catturati con
notevole presenza
Musica Jazz 1988
..Chitarrista
duttile e tecnicamente ineccepibile..
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Phil di Pietro - All About Jazz 2002
It’s all here -
the slab-thick-toned legato phraseology,
chromatic laced, oft-times
interval based single note virtuosity,
impossible
hyper-speed facility and yes, all those “uncommon chords
Axe Magazine
2002
L'elaborazione
dei procedimenti compositivi e
improvvisativi non va mai contro la
logica, e la bellezza,
del discorso musicale…
Nico vola e
corre fra le note con una libertà da fare
invidia a qualsiasi
sassofonista: ragazzi,
se aspettavate
il disco di un grande improvvisatore,
l'attesa è finita!
Chitarre 2002
Il linguaggio
solistico denso di frasi legate su movimenti scalari
veloci e complessi,
i suoni semidistorti dell’elettrica,
le composizioni
prevalentemente fusion con lunghe progressioni,
le armonie articolate su
cambi intricati di accordi
spesso alterati,
gli arrangiamenti della band eterei e delicati…
Guitar Club 2002
…Stufano
riesce comunque ad elaborare una strada propria, scrivendo
brani decisamente insoliti che danno il via
a evoluzioni soliste formidabili…
il talento internazionale di Nico
Stufano ne esce valorizzato in pieno,
meritandogli di
salire sul podio fra i chitarristi europei più dotati.
Accordo 2002
Non
siamo in America e non ne sentiamo
il bisogno una volta tanto…
Percorsi Sonori
2002
Con intensità e
senso d’atmosfera si delineano gli armoniosi
e incisivi tracciati sonori
del chitarrista Nico Stufano
Blu Jazz 1992
Nico Stufano
alla chitarra si dimostra
musicista sicuramente ben preparato.
Chitarre 1992
La tecnica di
Stufano è sostenuta da un grosso
controllo sui legato e i suoi concetti
scalari,
seppur modernissimi, sono da
ricercare in uno
studio jazzistico che si sente ogni momento.
Fare Musica 1990
…E’
particolarmente notevole l’ubiquità di Stufano nel fornire
un supporto
armonico e timbrico ai passaggi più aderenti
alla tradizione, per poi venir
fuori con irruenza e pertinenza
linguistica nelle situazioni più
eclettiche, sempre conservando
un melodismo avanzato e virtuosistico
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